Pink Floyd Inizio (parte 1)

formazione iniziale pink floyd in bianco e nero

 

 

The Piper at the Gates of Dawn (1967)

Syd Barrett fu l'artefice primario di questo disco, con le sue bizzarre intuizioni musicali e di testi che parlano di cose molto semplici e reali, ma in chiave psichedelica e allucinata. Da viaggiatore astratto. Scrive del suo gatto in Lucifer Sam

 

A Saucerful of Secrets (1968)

Questo, a mio avviso, verrà ricordato per la "resa" del Front Man Syd. A causa di possibili complicanze del suo stato mentale, dovute a eccessi di allucinogeni e droghe e una predisposizione genetica Barret a poco a poco si defila ai margini, stacca letteralmente la spina e scompare per sempre.

 

More (1969)

Una colonna sonora per il film omonimo al quale i Pink Floyd partecipano. D'ora in avanti senza Syd Barret, la band cerca la sua strada. The Nile Song

 

Ummagumma (1969)

Rick Wright apre la strada a questo lavoro che porterà i Floyd al Progressive Rock. dal saggio e ottimo uso che Wright fa del Mellotron, i cui sospiri ora leggeri, ora più marcati, ricreano alla perfezione uno stato di sogno e di inquietudine profonda.

In controtendenza le varie definizioni di questo album, definito un capolavoro da molti ma un disastro dagli stessi artisti che lo composero. David Gilmour lo definì "orribile".

 

Atom Heart Mother (1970)

Sebbene arrivò al primo posto in Inghilterra, i compositori oggi non ne sono entusiasti...anzi! E' doveroso precisare che questi Signori, oggi, hanno raggiunto una quasi perfezione artistica e musicale. Confrontarsi con "l'immaturità" del tempo si trovano tante imperfezioni (a lor dire).

Gilmour, ad esempio, ha detto che l'album era "un mucchio di rifiuti".

Waters disse: «Se qualcuno ora mi dicesse - bene, se esci sul palco e suoni Atom Heart Mother ti darò un milione di sterline - io gli risponderei: mi stai facendo un fottuto scherzo?».

 

Meddle (1971)

Tornati da un lungo tour in Inghilterra e America abbandonarono lo studio Abbey Road per carenze tecnologiche alle quali si sentivano limitati e passarono a piccoli studi più avanzati. Non bastavano più banchi di registrazione ad otto tracce!

One Of These Days

 

Obscured by Clouds (1972)

 Anche questo album, prevalentemente strumentale, diventa colonna sonora di un film: "La Vallèe" che poi a dir la verità non usato molto nel film.

Sembra però che qualcosa di profondo stia per accadere, in lavorazione c'è il ben più pubblicizzato (già da un pò) "The Dark Side of the Moon"

 

 

foto pink floyd giovani in rosa

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